05/03/16

LA STORIA DI MICAEL





​Ginevra vuole condividere con noi la storia del suo piccolo Micael, un bimbo di sedici mesi nato con il piede sinistro torto e curato con successo in Svezia con il metodo Ponseti.

Mio marito Filippo è nato con PTC bilaterale ed è stato mal curato a Roma negli anni '80; ha portato i gessi e fortunatamente non ha subito nessun intervento chirurgico invasivo, ma nel ricordo della madre c'è un neonato sofferente e spaventato. Oggi deve eseguire quotidianamente esercizi di stretching per allungare i tendini più corti e i piedi sono tornati lievemente verso l'interno. 
Quando sono rimasta incinta, quindi, eravamo già preparati all'idea che il piccolo potesse nascere con il PTC, e infatti durante un'ecografia abbiamo chiesto al dottore di poter vedere meglio i piedi... ed eccolo lì il piedino piegato verso l'interno! Ci paralizziamo, il papà si sente colpevole e responsabile, io sono senza parole. 
Dopo dieci giorni di puro terrore passati ad attendere i risultati dell'amniocentesi (richiesta dal dottore per escludere disturbi più gravi), veniamo convocati all'ospedale di Lund, dove l'ortopedico ci spiega che lì viene utilizzato il metodo Ponseti, e tutto l'iter che avremmo dovuto affrontare. Ci rassicura: nulla sarà doloroso, tutto si risolverà e a noi vengono richiesti collaborazione e impegno soprattutto per quanto riguarda l'utilizzo del tutore. 

Finalmente nasce Micael, un bellissimo bambino, e quel piedino storto ormai non fa più nessuna paura né provoca alcuna vergogna. Le cure possono aspettare, e Ginevra e Filippo si godono meraviglia, amore e notti insonni delle prime settimane di vita del piccolo.

Il primo giorno con il tutore.
Passano due settimane e ci convocano di nuovo all'ospedale per il primo gesso: niente dolore, nessuna insofferenza, solo il peso specifico del piccolo cambia. Allo stesso modo ogni settimana si torna a cambiare il gesso, e ogni settimana ci meravigliamo di trovare il piede sempre più dritto. Le applicazioni dei gessi sono state indolori e tranquille: ricordo ancora con stupore quando, durante una di queste, Micael si è addormentato! 
Dopo cinque settimane e cinque gessi viene eseguita la tenotomia. Naturalmente ci lasciano fuori dalla sala, pieni di terrore, ma dopo appena cinque minuti ci richiamano: Micael ha il suo ultimo gesso e nessuna lacrima sul viso. 
Dopo tre settimane arriva finalmente il momento di mettere il tutore! Veniamo avvertiti che non tutti i bambini lo accettano subito, ma la foto del primo giorno di applicazione parla da sola.

Il piedino oggi.

Oggi Micael ha sedici mesi e il tutore Ponseti è parte della nostra vita. La strada è ancora lunga e tutto può accadere, lo sappiamo, ma pensiamo che sia essenziale SAPERE ed ESSERE INFORMATI, ed è per questo che abbiamo voluto condividere la nostra esperienza.



Per confrontarsi con altri genitori su questi argomenti:

GRUPPO DI FB Piede torto congenito
GRUPPO DI FB Piede torto congenito metodo Ponseti
GRUPPO DI FB Adulti e ragazzi con il piede torto
Associazione Nazionale Piede Torto Congenito



Non chiediamo soldi, solo di aiutarci con la vostra firma. Per firmare non è necessario fare donazioni (i soldi comunque non vanno a noi, ma al sito che ospita la petizione).