30/12/11

ESERCIZI PER PREVENIRE LA RECIDIVA (dal Manuale pratico del metodo Ponseti di Iris Lohan)

Iris Lohan, fisioterapista autrice del Manuale Pratico del metodo Ponseti, indica due strumenti fondamentali di prevenzione delle recidive:

  1. utilizzo del tutore seguendo scrupolosamente il protocollo;  
  2. stretching e altri semplici esercizi su indicazione del medico e del fisioterapista; servono ad aumentare la dorsiflessione e a mantenere allungati i muscoli.

    Attenzione: Sottolineiamo noi che la fisioterapia e lo stretching non servono a correggere il piede torto, ma a mantenere la correzione già completamente ottenuta con gessi e tenotomia. Gli esercizi insomma aiutano a mantenere il piede morbido, ma non "raddrizzano" il piede! 
    Se a conclusione del ciclo di gessi il piede è ancora un po' storto e vi mandano a fare fisioterapia, come accaduto purtroppo a diversi genitori, vi conviene davvero rivolgervi ad un altro medico.


    Qui sotto due semplici esercizi per la prevenzione delle recidive, consigliati nel Manuale.




    STRETCHING DEL GASTROCNEMIO
    (dorsiflessione con estensione ginocchio)

    Con una mano si piega il piede in dorsiflessione, con l'altra si tiene il ginocchio in estensione (cioè steso, non piegato).

    Consiglio: eseguire lo stretching per due minuti prima di mettere il tutore al bambino.



    STRETCHING DEL TIBIALE POSTERIORE
    (squat)

    Accovacciarsi con i talloni poggiati a terra allunga il muscolo tibiale posteriore.

    Consiglio: eseguire lo squat per due minuti al giorno (il bambino piccolo può essere tenuto in posizione dai genitori).



    Aggiungiamo noi due trucchi per far eseguire lo squat ai bimbi grandi in modo divertente:

    SACCO PIENO E SACCO VUOTO: quando dite "sacco vuoto" il bambino si deve accovacciare, quando dite "sacco pieno" il bambino si deve alzare. Chi sbaglia o solleva i talloni fa la penitenza.
    Chiaramente si deve dire molte volte di seguito "sacco vuoto" per mantenere a lungo il bimbo accovacciato.

    BABY DANCE:  si ballano le canzoni che prevedono che il bambino stia accovacciato, o si modifica la coreografia inserendo il movimento voluto. L'importante è che i talloni siano ben appoggiati a terra.

    Per mantenere a lungo in posizione di squat si può cantare tutta la seconda strofa di "Stendi i panni", mimata con i gesti in piccolo, giù accovacciati con i talloni a terra.

    Ancora in alcune versioni di "Io ho una zia che sta a Forlì" si mette il piede avanti sul tallone, in dorsiflessione ("con il piede fa così"), e tra una strofa e l'altra il bambino si accovaccia sui talloni ("io......") per poi alzarsi di colpo e ballare ("ho una zia"). I bambini si divertono moltissimo, soprattutto se a cantare è la mamma e prolunga il momento in cui il bimbo è accovacciato.

    Si possono usare alle stesso modo tutti i balletti in cui il bambino si deve accovacciare, come "Il conte di Barnabò".
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