09/05/13

LA STORIA DI ALESSANDRO


Milena è la mamma di Alessandro, un bimbo nato l'11 dicembre 2012 con piede torto congenito bilaterale di secondo grado...
Alessandro dopo le cure.
Abbiamo scoperto il PTC solo al momento della nascita e, come ogni genitore che sente parlare per la prima volta di questa malformazione, i nostri pensieri sono andati al suo futuro: sarà come gli altri bambini? Potrà mai camminare? Non mi aspettavo una cosa simile e mi colpevolizzavo per non avere avuto un figlio "perfetto".
L'ortopedico ci disse che per Alessandro sarebbero bastati pochi gessi e che probabilmente avremmo evitato la tenotomia percutanea, vista la morbidezza di entrambi i piedi. In effetti Alessandro migliora a vista d'occhio e dopo soli tre gessi passiamo direttamente al tutore, senza intervento. Abbiamo tirato un sospiro di sollievo troppo presto, perché per noi il calvario inizia proprio a questo punto.
Ci viene prescritto il tutore Alfaflex, ma farlo indossare al bambino è una vera sofferenza, perché piange in continuazione e si calma solo quando lo togliamo per cambiare il pannolino. I dottori ci dicono di resistere, ma un giorno ci accorgiamo che sul suo tallone c'è una bruttissima piaga, molto profonda. Ovviamente togliamo tutto e curiamo la ferita.
Alessandro con il tutore Michell.
Nel frattempo facciamo visitare il bambino anche al dottor Monforte, che ci conferma la buona correzione del piede. Riproviamo dopo tre settimane a rimettere il tutore: Alessandro piange ancora e dopo pochi giorni la pelle si stava rompendo ancora nello stesso punto. Sospendiamo tutto per l'ennesima volta e riproviamo più avanti, ma dopo qualche ora il piede si arrossa di nuovo. Eravamo davvero demoralizzati: solo 30 giorni di gessi e 62 buttati via senza tutore per le vesciche! Come fare?
Nel frattempo conosco il gruppo Piede torto congenito e lì trovo un grande aiuto da parte degli altri genitori, che mi danno coraggio e informazioni. Grazie ai loro consigli, decido di insistere con il nostro dottore per cambiare il tutore. Infatti le mamme riferiscono che molti bambini si sono trovati meglio con il Mitchell. Così, forte della mia testardaggine, mi batto come un leone e riusciamo ad ottenerlo.
Per noi inizia un'altra vita: appena mettiamo le nuove scarpine ad Alessandro, lui si addormenta! Nonostante lo porti ancora molte ore, si muove come un matto, a 4 mesi impara a girarsi da solo ed è un piccolo terremoto. Ora non vedo più il tutore come un problema, anche se a volte mi danno fastidio i commenti e la curiosità della gente.
Ci dà una gioia pazzesca vederlo sorridere, e le paure e i dubbi sono spariti. Ora aspetto solo con ansia che arrivi il momento in cui vedrò finalmente il mio cucciolo muovere i suoi primi passi.


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