07/03/12

IL PIEDE EQUINO VARO SUPINATO (piede torto congenito)


CHE COS'È IL PIEDE TORTO CONGENITO?

Detto anche piede equino-varo-supinato, è una delle più comuni deformità congenite (colpisce 1-2 bambini su 1000, in prevalenza maschi).

Alla nascita i piedi appaiono ruotati verso l'interno, con le punte verso il basso, rigidi e deformati in una posizione scorretta su diversi piani:

sono addotti (la parte anteriore punta all'interno);
vari (anche il tallone è piegato verso l'interno);
supini (la pianta del piede è ruotata verso l'alto);
cavi (il piede appare come "rotto" a metà sul lato interno);
equini (la punta è rivolta verso il basso).

Può essere bilaterale (colpisce entrambi i piedi) o monolaterale (un solo piede).

Una forma particolarmente grave è il piede torto atipico, che necessita di cure specifiche da parte di un medico molto capace, per essere guarito con successo.

Per la cura del piede torto sono utilizzati diversi metodi:


IL METODO TRADIZIONALE20% di successo (correzione senza interventi chirurgici invasivi); in genere vengono fatte manipolazioni e applicati gessi (dolorosi) per 5-6 mesi, o anche di più, ma per completare la correzione sono necessari interventi chirurgici invasivi e pericolosi come l'allungamento a zeta, la capsulotomia posteriore, il release postero mediale (tipo Codivilla). Poi valve, doccette, scarpe ortopediche per diversi anni.
I risultati sono di frequente negativi, i piedi tendono ancora all'interno e diventano rigidi, con il passare degli anni possono fare molto male e la funzionalità è in parte limitata.
Purtroppo è ancora il metodo più utilizzato in Italia, anche nei centri ortopedici più famosi. Molti dicono di usare il metodo Ponseti, ma in realtà utilizzano un metodo meno efficace più simile a questo.

IL METODO SERINGE57% di successo. Corregge il piede con manipolazioni fisioterapiche e un bloccaggio di materiale sintetico (una scarpa formata da nove pezzi di cerotto e una placchetta di plastica).
Rispetto al metodo tradizionale ha il vantaggio di non richiedere una lunga immobilizzazione nel gesso e di riuscire spesso ad evitare interventi invasivi nei piedi torti di I e II grado.
Una incompleta correzione e il ricorso alla chirurgia rimangono però molto frequenti nei piedi torti di III e IV grado (scala Diméglio che va da 1 a 4). Inoltre le cure possono essere faticose e lunghe (bisogna fare fisioterapia tre volte a settimana anche oltre l'anno).
Nei gruppi registriamo sia esperienze positive che negative (alcune sono riportate qui).

IL METODO PONSETIsfiora il 100% di successo, senza interventi invasivi (si va da un minimo di 94% di riuscita fino ad oltre il 99% dei medici più capaci), ma solo se ben applicato.
È il metodo più EFFICACE, VELOCE ed economico per la cura del piede torto.
In circa due mesi si ottiene un piede funzionale, flessibile, non dolorante, forte e di aspetto normale, SENZA INTERVENTI INVASIVI.
Di norma il piede è corretto con 5-6 gessetti di una settimana e una incisione non invasiva del tendine di Achille (la tenotomia percutanea, che non lascia cicatrici e si può eseguire anche in anestesia locale).
I risultati si mantengono nel tempo grazie ad uno speciale tutore prevalentemente notturno da portare fino a circa 4 anni per evitare recidive. Dopo i primi mesi a tempo pieno, si scalano le ore fino a portarlo solo durante il riposo, di modo che il bambino sia libero di gattonare e camminare durante il giorno.
In genere non è necessaria fisioterapia, né scarpe ortopediche particolari.
Il metodo NON È DOLOROSO (i gessi e le manipolazioni sono diverse da quelle tradizionali che possono provocare microfratture nei piedini).



5-6 delicate MANIPOLAZIONI del medico.
Non sono fatte dai genitori!


5-6 GESSETTI SETTIMANALI all'inguine.
La correzione è graduale. Non si "gira" subito il piede e non lo si raddrizza di colpo! I gessi non devono essere dolorosi!

La TENOTOMIA PERCUTANEA.
Non è invasiva e non lascia brutte cicatrici!






Uno speciale TUTORE con barra fino a circa 4 anni, per mantenere la correzione.
Non si usano valve, doccette, Bebax, scarpe a biscotto!
 


Molti dicono di usare il metodo Ponseti, ma sono pochissimi i medici che lo applicano correttamente e con i migliori risultati.


Nei gruppi di genitori, che comprendono centinaia di iscritti, le numerose testimonianze confermano i dati statistici: i bambini che vengono curati con il vero metodo Ponseti fin da piccoli hanno i piedi corretti in un paio di mesi senza interventi chirurgici invasivi (anche per i casi più gravi non si superano gli 8-9 gessetti settimanali e la necessità di interventi invasivi è evento più unico che raro). Con altri metodi registriamo invece un numero elevato di esperienze negative, soprattutto con il metodo tradizionale. Qualcuna delle nostre storie è qui.

Con il metodo Ponseti si possono ottenere buoni miglioramenti anche in bimbi grandi e ragazzi già operati o trattati senza successo con altri metodi. Per casi complessi molti si rivolgono ai medici accreditati in Italia e all'estero (dottoressa Ey di Barcellona, dottor Velasco a Zurigo) e riportano esperienze positive con il passaggio al metodo Ponseti.


I GRUPPI DI GENITORI

Per avere informazioni sul metodo Ponseti e sui medici che lo applicano correttamente, chiedere consigli (gessi, tutore, ecc.), scambiare esperienze con altri genitori:


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