13/09/11

LA FASE CORRETTIVA: MANIPOLAZIONE E GESSI



Il metodo Ponseti è in genere conosciuto come il "metodo dei gessi". In realtà il segreto della correzione è nella speciale manipolazione operata dal medico immediatamente prima dell'applicazione del gesso. Quest'ultimo serve poi a mantenere la correzione ottenuta fino alla successiva manipolazione.


Manipolazioni e gessi sono molto usati anche nel metodo tradizionale:
  • per quel che riguarda le manipolazioni, se ne possono distinguere due tipi: quelle eseguite da genitori e fisioterapisti, che manipolano per settimane o mesi i piedini torti, con grande dispendio di tempo, denaro, fatica, senza per questo ottenere risultati paragonabili a quelli del metodo Ponseti; quelle eseguite dal medico durante l'applicazione del gesso (Kite);
  • non è inusuale che i bimbi portino gessi anche per 5-6 mesi. Tuttavia al termine di queste lunghe ed estenuanti ingessature il piede può non essere ancora corretto e perfino riportare danni.


CHE COSA HANNO DI PARTICOLARE LE MANIPOLAZIONI DEL METODO PONSETI?


Nel metodo tradizionale
  • Le manipolazioni eseguite dai genitori, o anche dal fisioterapista, sono molto numerose (sono fatte per settimane, anche diverse volte al giorno);
  • le manipolazioni correttive sono eseguite dal medico durante l'applicazione del gesso (Kite);
  • a parte i casi meno gravi, hanno alte percentuali di insuccesso;
  • il bimbo può urlare di dolore.
Nel metodo Ponseti
  • le manipolazioni sono fatte solo ed esclusivamente dal medico;
  • basta una manipolazione di pochi minuti, una volta a settimana, per circa 5-6 settimane;
  • correggono gradualmente l'errata posizione delle ossa del piede;
  • il gesso è applicato immediatamente dopo, per mantenere il piede nella posizione di massima correzione ottenuta con la manipolazione;
  • le manipolazioni non sono assolutamente dolorose.


CHE COSA HANNO DI PARTICOLARE I GESSI DEL METODO PONSETI?

Nel metodo tradizionale
  • possono essere molto numerosi; di frequente si superano le 20 applicazioni;
  • sono preceduti da una manipolazione correttiva poco efficace (Kite);
  • possono essere all'inguine ma anche "bassi", sotto il ginocchio, e possono sfilarsi;
  • possono forzare bruscamente il piede in una posizione dolorosa (il bimbo urla molto forte durante l'applicazione);
  • possono avere cadenze diverse (settimanali, quindicinali, ecc);
  • vengono in genere tolti con la sega circolare, con grande spavento per il bambino; durante la rimozione il bimbo si può ferire;
  • possono passare giorni dalla rimozione di un gesso all'applicazione del successivo; i gessi possono essere intervallati da periodi in cui si indossano valve, doccette, tutori e scarpe ortopediche.
Nel metodo Ponseti
  •  in genere bastano 4-6 gessi; anche nel caso di un piede molto rigido non sono necessari più di 8-9 gessi;
  • sono preceduti da una speciale manipolazione e mantengono la correzione ottenuta con essa;
  • sono gessi "alti", all'inguine; non si sfilano;
  • l'applicazione non è dolorosa; per calmare il bimbo basta allattarlo o dargli un biberon;
  • hanno cadenza circa settimanale (a parte il solo gesso successivo alla tenotomia, che è portato per tre settimane);
  • vengono tolti senza traumi con un coltello, dopo avere ammorbidito il gesso con acqua;
  • il gesso viene rimosso appena prima della nuova applicazione, per non perdere la correzione ottenuta fino a quel momento.

ATTENZIONE: la mescolanza di elementi dei diversi approcci è chiaro indizio di errata applicazione del metodo Ponseti.



Per comprendere meglio la differenza tra i gessi tradizionali e quelli di Ponseti, basta guardare alcuni video.

Il primo vi mostra l'applicazione del gesso con il metodo Ponseti:




Come vedete per calmare il bambino basta dargli il biberon. Che differenza con i gessi tradizionali, con i bambini che strillano disperati (si sentono distintamente da fuori l'ambulatorio), tenuti da quattro persone! Le mamme riferiscono di urla strazianti, fuori del normale.

Qui invece il bimbo può piangere, ma come quando viene cambiato, o ha fame, o vuole essere preso in  braccio... non strilla di dolore!

Per chiarire meglio questo concetto, ecco il dottor Monforte che applica il gesso al piccolo Mattia:




Come avete visto il bambino ad un certo punto piange, ma solo perché gli viene tolto il biberon. Il suo è il pianto "normale" dei neonati, che tutti conosciamo. Nulla a che vedere con le urla strazianti dei gessi tradizionali, chiaro segno di dolore, che rimangono indelebilmente impresse nella memoria delle mamme come un incubo tremendo.

Anche la rimozione del gesso è molto diversa. A parte i gessi soft cast, nel metodo tradizionale i gessi sono rimossi con la sega circolare, con grande spavento del bambino e dei genitori. Capita perfino che il bambino rimanga ferito!

Ecco invece la rimozione del gesso con il metodo Ponseti:




ATTENZIONE: alcuni medici affermano di usare il metodo Ponseti, ma applicano i gessi secondo il metodo tradizionale o comunque in maniera scorretta.

I gessi del metodo Ponseti seguono questa sequenza:


La correzione è graduale, non si "gira" subito il piede, forzandolo in maniera dolorosa.

I piedi, a conclusione del ciclo di gessi, sono corretti, in fuori, "a papera", a 10 e 10, non solo migliorati e più o meno "dritti". Dopo uno o due mesi di gessi i piedi devono essere già quasi identici a piedi normali. In pratica chi non lo sa non si deve accorgere che i piedi prima erano torti, se non lo dite voi. Anche prima della tenotomia i piedi devono apparire praticamente corretti (dopo la tenotomia solo si definirà meglio il tallone e i piedi si piegheranno di più verso la gamba).

Ecco dei piedini BEN CORRETTI, in attesa di fare la tenotomia:






Ecco invece dei PIEDINI NON CORRETTI:








Se avete dei dubbi sui gessi e sulla correzione ottenuta, non esistate a rivolgervi ad un medico certificato.



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