14/11/11

ACCERTAMENTO DELLO STATO DI HANDICAP E DELL'INVALIDITÀ

La procedura per l'accertamento dell'handicap è la stessa del riconoscimento dell'invalidità e non è necessario presentare due domande distinte. 

Dunque è conveniente fare un'unica richiesta per entrambi, in modo da presentare una sola domanda e fare un'unica visita.

Questa la trafila da seguire per presentare la domanda:


IL CERTIFICATO DEL MEDICO

Bisogna per prima cosa rivolgersi al pediatra per il rilascio del certificato introduttivo.
Il certificato è digitale: va compilato dal medico e inviato per via telematica. Il medico quindi deve essere "abilitato" e possedere un PIN per accedere al sistema informatico dell'INPS. Nel caso il pediatra abbia difficoltà ad ottenere il PIN ci si può rivolgere ad un altro dottore, ad esempio il proprio medico di base o il medico del patronato.
Qui potete fare una ricerca dei medici certificatori nel vostro comune o provincia.

Attenzione: handicap e invalidità nel certificato sono due voci distinte, per cui accertatevi che la richiesta sia fatta per entrambe!

Il medico, una volta compilato il certificato, consegna ai genitori:
  • una ricevuta con il numero di certificato, che servirà poi ad "abbinare" il certificato alla domanda (serve insomma a compilare la domanda); il codice ha valore per 30 gg: se non si presenta in tempo la domanda bisognerà rifare il certificato;
  • una stampata del certificato, firmata in originale, che si dovrà esibire alla commissione al momento della visita.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA ALL'INPS

La domanda di accertamento va anch'essa presentata solo per via telematica (si compila sul sito dell'INPS, nella sezione Servizi on line). 

Si può fare in due modi: da soli o attraverso patronati, CAAF, associazioni di categoria.

Per fare domanda da soli è necessario un PIN rilasciato dall'INPS. Si può ottenere in tre modi:
  • si può richiedere sul sito dell'INPS (sul sito si ottiene la prima parte del codice e si riceve poi per posta la seconda parte); 
  • telefonando al numero verde dell'INPS (803164); 
  • direttamente presso gli uffici INPS, presentando la tessera sanitaria o il codice fiscale del bambino.
In alternativa ci si può rivolgere ad un patronato che compilerà la domanda per noi.

La domanda va compilata sul sito dell'INPS dal genitore o dal Patronato, indicando:
  • dati anagrafici, residenza, codice fiscale del bambino;
  • tipologia della domanda: invalidità e handicap;
  • primo riconoscimento oppure aggravamento;
  • dati anagrafici genitore;
  • indicazione di domicilio provvisorio;
  • indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni sull'avanzamento della pratica.

Nella domanda è necessario indicare il numero di certificato riportato nella ricevuta del pediatra di cui abbiamo parlato precedentemente, per abbinare certificato e domanda.

Il sistema rilascia ricevuta dell’accettazione della domanda contenente:
  • sede Inps presso cui è stata presentata la domanda;
  • dati anagrafici del richiedente;
  • data di presentazione (importante per stabilire il momento da cui partono i benefici economici riconosciuti);
  • accertamenti richiesti (handicap e invalidità);
  • eventuale Patronato tramite il quale si fa domanda;
  • numero di protocollo della domanda;
  • numero Domus (Banca Dati dell'INPS).

Sul sito è possibile controllare lo stato di avanzamento della pratica, da soli con il PIN o attraverso il patronato o il medico.


LA CONVOCAZIONE A VISITA

Il sistema può proporre già all'atto della domanda alcune date disponibili per l’accertamento presso la Commissione dell’USL, oppure registrare la domanda e comunicare in seguito l'appuntamento con lettera raccomandata.

Nella lettera di convocazione sono riportati:
  • i riferimenti della prenotazione (data, orario, luogo di visita);
  • la documentazione da portare all’atto della visita (documento di identità valido; stampa originale del certificato firmata dal medico certificatore; documentazione sanitaria, ecc.);
  • modalità da seguire in caso di impedimento a presentarsi alla visita: si può chiedere un nuovo appuntamento collegandosi al sito dell’Inps e accedendo al Servizio online con il PIN;
  • conseguenze della mancata presentazione alla visita: se assenti alla visita, si verrà nuovamente convocati. La mancata presentazione anche alla successiva visita però sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, che sarà annullata. Si potrà comunque rifare domanda richiedendo un nuovo certificato medico.

Nel caso la Commissione non fissi la visita entro tre mesi dalla presentazione della domanda, si può presentare una diffida all'Assessorato regionale competente che provvede a fissare la visita entro il termine massimo di 270 giorni dalla data di presentazione della domanda; se questo non accade si può ricorrere al giudice ordinario.


LA VISITA

La visita avviene presso la Commissione dell'USL competente, integrata con un medico dell’INPS.  La visita è unica per handicap e invalidità.

Durante la visita è possibile farsi assistere da un medico di fiducia, ma a proprie spese.

In un altro post raccoglieremo i consigli dei genitori su come presentare la patologia  e le problematiche connesse alla Commissione.
Al termine della visita viene redatto il verbale elettronico, riportante l’esito e i codici internazionali ICD delle patologie.

Se il verbale è approvato all'unanimità, viene validato dall'INPS ed è considerato già definitivo; parte anche immediatamente la procedura per l'erogazione degli eventuali benefici economici (indennità, ecc).

Quando invece il verbale è approvato a maggioranza, gli atti vengono riesaminati dall'INPS, che può approvare il verbale o richiedere una nuova visita.

Il verbale definitivo viene poi inviato dall'INPS per posta all'indirizzo indicato nella domanda.


LA RISPOSTA

L'esito viene inviato a casa, con tempi molto variabili da regione a regione (da un paio di mesi, a cinque mesi o più).

Le versioni inviate sono due: una contenente tutti i dati sensibili e una contenente solo il giudizio finale per gli usi amministrativi
Se il giudizio finale prevede l’erogazione di indennità e altri benefici economici, i genitori sono invitati ad inserire online i dati richiesti (ad esempio reddito personale, eventuale ricovero, frequenza a scuole o centri di riabilitazione, coordinate bancarie).
Anche per queste procedure è possibile farsi assistere da un patronato, un’associazione o un altro soggetto abilitato.

I benefici economici riconosciuti partiranno dal mese successivo alla data di presentazione della domanda all'INPS.

IL RICORSO

Vi è grande variabilità nei giudizi espressi dalle Commissioni. Non esistono criteri univoci e vi è  notevole disparità di trattamento, indipendentemente dalla gravità e dal metodo di cura adottato.
Mentre infatti a bambini con piede torto non particolarmente grave e curati presto e bene con il metodo Ponseti possono essere riconosciuti tutti i benefici della 104 e dell'invalidità, casi severi e curati con metodi che prevedono fisioterapia trisettimanale o anche quotidiana non ottengono nulla. Vi è poi chi ottiene la 104 ma non l'invalidità, o viceversa riceve l'indennità di frequenza ma non può usufruire dei permessi lavorativi. Anche il riconoscimento della gravità appare arbitrario e non dipende da criteri condivisi dalle Commissioni.

Aspetto non secondario, in genere i medici delle Commissioni non sono adeguatamente informati sul metodo Ponseti e qualche volta nemmeno sulla patologia del ptc in generale. 

Insomma, a volte è solo questione di fortuna e tutto dipende sostanzialmente dall'arbitrio della Commissione.

Contro la decisione della Commissione è possibile presentare ricorso entro 180 giorni dalla notifica del verbale al giudice ordinario con l'assistenza di un legale.
Può essere opportuno farsi appoggiare da un patronato sindacale o da associazioni di categoria.

CERTIFICATI A SCADENZA E VISITE DI REVISIONE

Per patologie come il ptc i certificati hanno una scadenza (ad esempio possono essere validi due o quattro anni). Quindi nei verbali è prevista una revisione successiva, con una nuova visita.

Attenzione: alla scadenza del verbale, decadono tutte le prestazioni economiche e i benefici concessi, come ad esempio permessi e congedi lavorativi! Per questo è consigliabile rivolgersi per tempo all'USL per chiedere conferme sulle procedure da seguire e sui tempi di attesa.



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