25/03/13

RIPARARE DA SOLI IL TUTORE? (aggiornato)





Capita purtroppo che si rompa il tutore. Magari di venerdì pomeriggio, quando non è possibile chiedere all'ortopedia la sostituzione prima di qualche giorno. O la garanzia è ormai scaduta, per cui bisogna rifare tutta la pratica con medico, ortopedia e ASL, il che porta via intere settimane. Allora che fare? Lasciamo il bambino per giorni senza tutore? È possibile provare a ripararlo da soli?


Ovviamente dipende dal tipo di danno, ma qualche genitore ci ha provato con successo.

Nella foto in alto vedete come si presentava la barra del tutore di Ginny qualche giorno fa. Eccola poche ore dopo, grazie al papà, al trapano e a un paio di viti con bulloni a testa chiusa...




Giovanni, invece, quando si è crepato da un lato il blocco di plastica centrale (messo sotto sforzo tendeva ad aprirsi liberando le due barre), ha riparato la barra con colla e nastro adesivo telato.




Queste le istruzioni...

Materiale necessario:

  • colla tipo Attack;
  • nastro adesivo telato nero (è un nastro adesivo delle dimensioni del nastro da pacchi, rinforzato con filamenti di plastica all'interno, che lo rendono molto resistente; si trova di vari colori);
  • punteruolo o cacciavite molto piccolo. 

Procedura:
  • smontare il blocco di plastica dalla barra; 
  • inserire nella crepa dell'Attack;
  • avvolgere il blocco di plastica con 5/6 giri di nastro adesivo telato;
  • aspettare che l'attack si solidifichi;
  • con il punteruolo, applicare dei fori nella zona delle viti a brugola del blocco di plastica; 
  • rimontare il tutto.

La soluzione, per quanto improvvisata, regge bene già da un mese.


Nel caso di rottura degli attacchi delle scarpine è decisamente più complicato. Un papà, in attesa che il medico tornasse dalel ferie per il cambio della barra, ha risolto rivolgendosi ad un saldatore:

Ciao a tutti!
Andrea, come qualche suo predecessore, è riuscito a spezzare la barra del tutore nel punto in cui si piega prima dell'innesto nella scarpina. Per mia fortuna c'era una persona che lavorava il metallo che mi ha consigliato di rivolgermi a un saldatore che lavorasse l'alluminio. Mi sono rivolto ad un meccanico che riparava i radiatori delle automobili e ha fatto un capolavoro. Perciò se dovesse capitarvi la stessa disavventura, cercate "centri rettifiche testate" o "riparatori di radiatori", in genere tutti quelli che lavorano l'alluminio. È passato un giorno e regge bene!
Spero di esservi stato utile,

Luca


Se si strappano i cinturini si possono far aggiustare dal calzolaio oppure sistemarli in casa in diversi modi.

Mattia ha tagliato e rimontato il cinturino utilizzando un nuovo chiodo a ribattere. Questo il cinturino rotto...





I materiali e gli strumenti necessari...





Mattia ha tolto il cinturino rotto dal chiodo a ribattere, l'ha girato, riforato e rimesso con un nuovo chiodo. Infine, dopo aver misurato la lunghezza necessaria, ha tagliato il cinturino nel punto rotto.

Ed ecco il risultato finale...







Beh, complimenti a tutti!

Io invece li ho sistemati in maniera più "rustica" con la macchina da cucire...




È importante lasciare la cucitura dei lembi verso l'esterno, di modo che questi non diano fastidio al bambino. Ho usato il punto rammendo e tengono benissimo da qualche mese.

La mamma di Claudia ha aggiustato il cinturino rotto meglio di un calzolaio, rinforzandolo con una striscia di pelle per quasi tutta la lunghezza:



Aspettiamo le foto di altre riparazioni!




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